Vista panoramica

Regione: Piemonte
Provincia: Novara
Superficie:19,36 km2
Altitudine: 224 m. s.l.m.
Abitanti: 941 (Barenghesi)
News
Servizio Tesoreria
Scadenza 21/12/2009

Barengo, in massima parte pianeggiante, giace ai piedi di una fertile collina dove si producono uve pregiate, che sono alla base del rinomato vino locale. Ha numerose cascine: Bischiavino, Chiesa, Cascinino, Fornaci, Molino Nuovo, Molino Vecchio, Pompogno, Quincia, Rinalda, Solarolo, Vallazza, Vallazzetta, Valsenga, Vittorio Veneto. I maggiori corsi d'acqua sono l'Agogna, il torrente Strona, e l'Arvegna, dai quali, nel corso degli anni furono ricavati canali per l'irrigazione della campagna.

Cenni storici
Bianco Barengo Di origine longobarda, Barengo dall'841 al 969 appartenne al Comitato di Pombia e successivamente ad Ingone di Bercledo ed a Ribaldo di Suno.
Confiscato da Enrico I ai loro discendenti simpatizzanti per Arduino, fu donato ai Vescovi di Novara, che nel 1201 ne infeudarono i Signori di Momo.
Seguì poi le vicende di Novara fino al 1441 quando Filippo Maria Visconti lo donò a Galeotto Toscano.
Passo quindi ai Tornielli che nel 1686 cedettero parte dei loro diritti ai Ferrero e nel 1731 la rimanente parte alla Comunità di Barengo.

Cenni Artistici
Sovrasta il Paese un castello quattrocentesco: un ampio quadrilatero irregolare con torri d'angolo a caditoie. Fu riscostruito alla fine del 1800 ed ora di proprietà privata.
Molto interessanti sono inoltre gli oratori di Santa Maria di Campagna, di San Rocco e di San Clemente che conservano affreschi del sec. XV.
La parrocchiale dell'Assunta del 1354, ampliata 1640, fu restaurata in varie epoche successive.

Economia
Nella parte collinare del territorio comunale predomina la coltura della vite le cui uve danno il rinomato vino Bianco Barengo.
In pianura si produce principalmente mais e riso. Notevole è l'allevamento del bestiame.


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Ultimo aggiornamento: 10 Dicembre 2009